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QUESTO SITO È DEDICATO ALLA MEMORIA DELLA GIOVANE C. T. CHE IN UN GIORNO DI TARDO INVERNO, ALL'IMPROVVISO, È PARTITA PER UN ALTRO CAMMINO DI VITA, FORSE PIÙ IMPORTANTE DI QUELLI TERRENI.

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Immagini Cammini

Guida Lungo le Antiche Vie

 

Guida Lungo le antiche Vie Presentazione su sito Itinera

Nuova Guida uscita a luglio 2017 nella nuova Collana Viator dell’Editore Itinera Progetti    www.itineraprogetti.com

Lungo Le Antiche Vie estratti dell’introduzione

Dal Passo del Brennero a Ferrara a contatto con la natura, la storia e l’arte lungo una fitta rete di sentieri ed antiche strade, oggi in gran parte ricoperte dal moderno asfalto anche di comode piste ciclabili.

Dalle Alpi, lungo la valle dei fiumi Sarca, Adige e Brenta fino alla pianura attraversata dal grande Po.

Una guida piccola ed agile che descrive in 17 tappe circa 430, km con tutte le informazioni utili ad un andare lento a piedi o in bicicletta.

Il percorso descritto attraversa due regioni: il Trentino – Alto Adige e il Veneto, terminando dopo poco più 20 km a Ferrara, città della Romagna.

Due regioni, due fiumi, due valli e poi la grande pianura con il grande fiume Po.

Due regioni percorse nei secoli da allevatori nomadi, commercianti, soldati, re e imperatori, alti prelati e pellegrini diretti a Roma.

All’inizio della storia queste regioni erano attraversate da semplici tracciati di terra battuta dalle popolazioni italiche che abitavano queste regioni e percorrevano quelle terre, dalle pianure del sud verso le verdi valli montuose del nord.

Poi con l’arrivo dei romani vengono costruite strade lastricate che scorrevano nelle valli e/o sui rilievi più modesti, dove le caratteristiche del territorio rendevano più facile e sicuro il transito. Strade sopravvissute a lungo dopo la fine dell’impero e alle vicende storiche dei secoli seguenti.

In seguito altre strade sono state realizzate per supplire ai mutamenti fisici e storici delle due regioni.

Oggi la moderna e fitta rete viaria ha sostituito quelle antiche strade pertanto l’itinerario, con le sue varianti, proposto in questa piccola guida, utilizza principalmente moderne vie ciclabili, piccole strade asfaltate e sentieri del CAI, che in buona parte si sovrappongono o si collegano con percorsi storici riscoperti e ricostruiti:

– Via Claudia Augusta.

Strada romana tracciata da Druso nel corso delle guerre contro i Rezi, popolo originario dell’attuale Alto-Adige. Suo figlio Claudio (41-54 d.C.) diventato imperatore, per rendere più rapidi i collegamenti con i turbolenti confini dell’impero a nord delle Alpi e lungo il Danubio, completò la strada già iniziata dal padre, migliorandola.

Sono due i rami di questa importante strada:

-la Via Claudia Augusta Padana che da Ostiglia raggiungeva il Passo Resia,

-la Via Claudia Augusta Altinate che, partendo da Altino, all’epoca importante porto sul mare Adriatico, attraverso la Valsugana, si univa a Tridentun, l’odierna Trento, con l’altro ramo della Via Claudia Augusta.

Lungo questa Via a distanze regolari si trovavano luoghi di sosta – le mansio – alcune delle quali sono diventate oggi centri abitati di rilievo come Borgo Valsugana (Ausugum), Pons Drusi (Bolzano), Viptenum (Vipiteno), Brenner (Brennero). Località attraversate dal percorso di questa Guidina.

Numerosi i reperti archeologici come pietre miliari, ponti, tratti dell’antico tracciato romano sono stati ritrovati a testimonianza dell’importante Via romana che valicava le Alpi.

– Cammino di San Giacomo.

Antica Via di pellegrinaggio verso Santiago di Compostela in Spagna.

Nella regione è stato ricostruito l’antico percorso, oggi noto come Cammino Jacobeo del Sud Tirolo (Jakobsweg Süd Tirol), che risale verso i due passi alpini del Resia e del Brennero ed entrare in Austria e/o Svizzera dove si collega ad altri Cammini Jacopei verso la Francia e Spagna.

In Trentino ci sono ben 26 chiese e cappelle dedicate a San Giacomo, oltre alla cittadina San Giacomo nei pressi di Bolzano. Molte si trovavano lungo il percorso descritto.

 – Via Romea Germanica.

Altra antica Via di pellegrinaggio che da Stade, storica cittadina a 40 km da Amburgo nel nord della Germania che con un percorso quasi lineare attraversa la Germania centrale e l’Austria per giungere al passo del Brennero dove, superate le Alpi, percorre le valli dell’Isarco-Adige e del Brenta e giungere nella Pianura Padana e poi dirigersi verso Roma.

Nel 1236 Alberto, monaco dell’Abazia di Stade intraprende il suo pellegrinaggio verso Roma. Al suo ritorno scrive della sua esperienza attraverso le vicende di due pellegrini diretti a Roma.

Questo importante documento, Annali di Stade (Annales Stadenses) viene ritrovato nella metà dell’ottocento nella biblioteca di Wilfenbutell in Germania (cittadina sul percorso descritto da Alberto).

Lungo l’itinerario, come d’uso al tempo, monasteri e chiese offrivano ospitalità ai pellegrini e molte sono le testimonianze giunte fino ai giorni nostri.

Il pellegrino che percorreva questa via era noto come Romeo, ovvero che era in pellegrinaggio ad limina St. Petri, verso Roma.

 – Strada dell’Imperatore (Kaiserweg)

Per tutto il medioevo, a causa delle continue esondazioni dell’Isarco e conseguente impaludamento, era difficile percorrere lunghi tratti della valle Isarco. La via più sicura da Chiusa a Bolzano era attraversare l’altipiano del Renon sulla destra della valle.

Una via attraversata per secoli da commercianti, eserciti, prelati, pellegrini e anche da re e imperatori del Sacro Romano Impero diretti a Roma.

Lungo la via vennero creati luoghi di accoglienza e rifugio gestiti dall’Ordine Teutonico come le Commende di Vipiteno e Longomoso.

La Via dalla fine del XIV secolo perse importanza con la costruzione della Kuntersweg (la strada di Kunter, ricco commerciante di Bolzano), più a valle della Kaiserweg.

– Sentiero del Castagno (Keschtmweg)

Il Sentiero del Castagno attraversa per circa 60 km boschi di castagni secolari, di latifoglie e prati che ricoprono i pendii del versante destro della Valle Isarco, dall’altipiano del Renon.

– Cammino di Sant’Antonio. Un recente Cammino/pellegrinaggio ricostruito verso la città di Padova che collega i luoghi dove visse e operò il santo di origine portoghese e che morì a Padova (Fernando Martins de Bulhões, Lisbona 1195 – Padova 1231).

Il percorso a piedi e in bicicletta

L’itinerario descritto si sviluppa lungo comode piste ciclabili, sentieri e brevi tratti asfaltati di strade secondarie

Un percorso lungo circa 430 km ed è suddiviso in 17 tappe che sono indicative e modulabili, adatte ad un andare tranquillo, anche per avere il tempo per apprezzare l’ambiente attraversato ed avere il tempo minimo necessario per visitare località e luoghi d’interesse storico, artistico e religioso.

Un percorso facile per camminanti di capacità medie con zaino (circa 4 km l’ora), ed adatto anche alla bicicletta con brevi varianti nei tratti dove le due ruote non possono scorrere in sicurezza e comodità.

Nelle tappe sono anche indicate varianti per percorsi storico ambientali …

Varianti a volte impegnative per i dislivelli e che potrebbero aumentare i chilometri della tappa principale.

In bicicletta le tappe proposte per i camminanti si possono ridurre della metà.

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