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BENVENUTI IN PASSI PELLEGRINI. QUESTO SITO È DEDICATO ALLA MEMORIA DELLA GIOVANE C. T. CHE IN UN GIORNO DI TARDO INVERNO, ALL'IMPROVVISO, È PARTITA PER UN ALTRO CAMMINO DI VITA, FORSE PIÙ IMPORTANTE DI QUELLI TERRENI.

E A TUTTI COLORO CHE VORRANNO AVERE INFORMAZIONI SUI CAMMINI DI SANTIAGO, VIA FRANCIGENA DA CANTERBURY, CAMMINI IN TERRA DI FRANCIA, GERMANIA, ITALIA ED EVENTUALI AGGIORNAMENTI DELLE GUIDE REDATTE DA RICCARDO LATINI.

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Immagini Cammini

CAMMINO DI SANTIAGO in bicicletta, sette piccoli consigli.

IL CAMMINO DI SANTIAGO IN BICICLETTA

Considerate che i ciclisti in virtù della loro velocità, sul Cammino sono vissuti invadenti e fastidio dai pellegrini a piedi. E vi capiterà anche di sentirvi apostrofare: Tu non sei un vero pellegrino, hai la bicicletta! Non prendetevela. È previsto che anche i ciclisti percorrano il Cammino e per ricevere la Compostela, che è un documento che attesta che avete fatto il Cammino con intento religioso o almeno spirituale, almeno gli ultimi 200 km. Ricordate che il Cammino per sua natura è solitudine e fatica quotidiana, però allo stesso tempo bello e sicuro. Non formate grossi gruppi, potreste avere problemi a trovare posto negli Albergue/Rifugi per pellegrini. Il numero perfetto è una coppia di ciclisti ben affiatati che, in caso di necessità, possano aiutarsi. E soprattutto l’uno abbia rispetto dei tempi e desideri dell’altro. Se decidete di partire in gruppo prima o poi sentirete in voi l’esigenza di pedalare in solitudine e lo vivrete come un bisogno nuovo ed impellente. Non abbiate timore a partire da soli perché gli incontri e la compagnia sul Cammino non vi mancheranno. E se farete il Cammino nel periodo estivo vi renderete molto presto che non sarete mai soli a lungo. Quindi quali sono i comportamenti corretti che un ciclista, o meglio un moderno pellegrino ciclista, dovrebbe tenere sul Cammino?

Le sette piccole regole del ciclista sul Cammino di Santiago di Compostela:

    1. Niente biciclette costose o all’ultima moda. Una normale bicicletta, montain bike o trekking bike – le biciclette ibride – adatte per sterrati e asfalto, ma con forcella anteriore ammortizzata e almeno 24 rapporti per le salite e lunghe pedalate su sentieri anche sconnessi.
    2. Preparatevi fisicamente e mentalmente ad affrontare più giorni in bicicletta con tempi atmosferici, terreni diversi e qualche salita con la bicicletta a pieno carico. 
    3. Non fatevi seguire da macchine o pulmini d’appoggio. Non c’è ne alcun bisogno, danno solo fastidio e sanno poco di pellegrino. Il Cammino è sicuro! E presto scoprirete che cosa vuol dire vivere la solidarietà sul Cammino, sentimento che a casa abbiamo perso. 
    4. Sul percorso date sempre la precedenza ai camminanti. Avvisate della vostra presenza con un piccolo squillo del campanello o a voce. Salutate sempre i camminanti. Chiedete loro come va e se per caso vi accorgete che sono in difficoltà fermatevi e chiedete se hanno bisogno di qualcosa: in genere acqua o cibo, ma per lo più scambiare due chiacchiere. 
    5. Nelle discese, soprattutto lungo i sentieri, non gettatevi a tutta forza (non è una gara di discesa a cronometro). Siate ben visibili, fate attenzione al sentiero e a chi lo percorre, soprattutto nelle discese sterrate dove i camminanti fanno fatica e cercano sempre il tracciato a loro favorevole, saltando da una parte all’altra del sentiero, spesso solo per cercare un po’ di ombra. 
    6. Non deridete i pellegrini sommersi da pesantissimi zaini. Anzi, se li vedete in difficoltà, chiedete se potete essere d’aiuto. Se sono disponibili fate un pò di strada a piedi con loro. Camminare per qualche chilometro con altri pellegrini è un’esperienza unica. Non prendete in giro anche i ciclisti stracarichi o inesperti che arrancano sui sentieri e sulle dure salite. Anche a loro cercate di essere d’aiuto e conforto. 
    7. Negli Albergue/Rifugi per pellegrini non portate via il posto ai camminanti. Loro hanno la precedenza, sempre e comunque. Non questionate con gli hospitalieri se vi rifiutano il posto o vi fanno attendere fino a sera inoltrata. Per i pellegrini a piedi alla fine di una lunga giornata di Cammino anche solo un km in più pesa nelle gambe. Trovare un’alternativa per la notte a cifre ragionevoli non è un problema.

Ma soprattutto:
Pedalate con calma, pazienza e senza correre, altrimenti non apprezzerete fino in fondo la bellezza ed il fascino dei luoghi che attraverserete, così pieni di storia e spiritualità.
I Cammini di Santiago non sono piste da corsa dove mostrare la propria forza fisica o abilità tecnica. Pedalate, gioite e soffrite il Cammino come se foste un vero pellegrino a piedi.


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